I Dalit e l'istruzione

Storicamente i dalit sono stati tenuti fuori dalla cultura per una serie di motivazioni sia di carattere economico che sociale. Nonostante la legge indiana li tuteli, ne riconosca i diritti e, formalmente, li agevoli nel processo formativo, tra i dalit si registra ancora la percentuale più alta di analfabetismo. La condizione di estrema povertà è una causa dell'abbandono scolastico dei ragazzi dalit: essi rappresentano una forza lavoro molto importante soprattutto per i lavori agricoli stagionali quando viene richiesto il supporto dell'intera famiglia. Non esiste purtroppo una cultura all'educazione e gli adulti, normalmente analfabeti, non riescono a capirne a pieno i benefici. Per questo motivo i ragazzi non sono stimolati negli studi e la conseguenza diretta è che pochi di loro arrivano a completare il ciclo obbligatorio. Quando poi i dati analizzati sono riferiti alle ragazze, i risultati sono ancora più sconvolgenti anche perché per una ragazza che giunge alla pubertà è sconveniente studiare con dei ragazzi. A peggiorare la situazione è anche la condizione delle abitazioni, molto spesso senza spazi adatti allo studio e senza energia elettrica. Le scuole pubbliche offrono un servizio scadente con classi che arrivano fino a 100 ragazzi per insegnanti, e quelle private oltre ad essere molto care sono anche molto lontane dai villaggi ed i collegamenti pubblici sono quasi inesistenti. Per un dalit frequentare una scuola privata è anche una sfida psicologica non indifferente poiché normalmente si ritrova a convivere a stretto contatto con ragazzi appartenenti a gruppi sociali di rango più elevato. La distanza dalle scuole private obbliga i ragazzi a soggiorni presso dei collegi locali (boarding) che a loro volta sono molto costosi.



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